FAI LA COSA GIUSTA........OVVERO: SE VUOI CAMBIARE IL MONDO COMINCIA A LAVARTI I DENTI ALMENO TRE VOLTE AL GIORNO, MEGLIO QUATTRO.
Questi scritti nascono esclusivamente dalla necessità di ricordare a me stesso i concetti che mi stanno a cuore, perché tutto quello che devo imprimere nella mia coscienza devo necessariamente scrivermelo. Fin da bambino ho sempre avuto la necessità di scrivermi delle lunghe lettere per convincermi delle cose giuste da fare, una volta addirittura l’ ho affrancata e spedita regolarmente. Ho sempre pensato che fosse una cosa da tenere nascosta per non passare per decerebrato paranoico, oggi che probabilmente lo sono diventato davvero, credo che valga la pena divulgarlo e vedere l’ effetto che fà. Parto dal presupposto che un soggetto terzo è sempre un buon dispensatore di consigli in quanto non coinvolto emotivamente in una qualsiasi situazione. Siamo tutti molto più bravi a consigliare che ad attuarle, le nostre perle di saggezza. E’ per questo che mi scrivevo lettere in cui consigliavo a me stesso le cose che avrei detto a qualsiasi altra persona. In questo modo riuscivo ad uscire dal campo emozionale tirando fuori da solo le soluzioni ai miei problemi ed il fatto di buttare su un foglio di carta i miei pensieri imprimeva forte e chiaro nella mia mente i concetti che nessun altro consigliere, verbalmente, poteva darmi con tanta forza. Ha sempre funzionato. Il mio segreto, che mi faceva sentire anche un tantino stupido e che così gelosamente ho custodito per tanti anni è stato la mia salvezza psicologica. Vi evito la pippa autobiografica della mia infanzia ed adolescenza. Naturalmente benvengano tutti coloro che ci stanno vicini nei momenti di bisogno, anch’ io ne ho avuti di importanti. Ricapitolando, volevo dire che ho iniziato a scrivere questo libro con l’ esigenza principale di ricordare a me stesso le cose importanti della vita, le mie priorità, che sono tutte le cose che posso fare per lasciare un mondo migliore ai miei figli. Mi rendo conto che la cosa può risultare egoistica, probabilmente lo è, ma ho deciso che questa è una cornice irrilevante, non me ne frega niente. D’ ora in avanti parlerò sempre in prima persona, perché è a me che sto parlando, chiunque voglia prendere spunti di riflessione lo faccia liberamente. “ Gli eroi sono coloro che fanno ciò che è giusto fare sapendo di doverne pagare le conseguenze (G. Falcone) e consapevoli di non vivere abbastanza per godersi i frutti (il mio amico Leonardo Monducci) PENSIERI SPARSI: Il tartaro: L’ ultima volta che ho fatto la pulizia dentale dal dentista, dopo aver pagato per l’ ennesima volta 70 Euri, ho provato a chiedergli:< Dottore mi scusi, esiste per caso un prodotto particolarmente efficace per combattere il tartaro prima che si formi? Che so…..un collutorio a base di acido muriatico, il viakal, cose del genere……>. Lui ha sorriso con l’ aria di chi ha capito tutto della vita e, con un sorrisetto a metà strada tra l’ inventore dell’ acqua calda ed il figlio di Einstein, mi ha risposto:< L’ unico prodotto efficace è l’ olio di gomito unito allo spazzolino e al dentifricio; non costa nulla, ti tiene in allenamento, e può essere sempre disponibile all’ occorrenza, l’ unico modo che hai, però, per renderlo efficace è di usarlo con costanza e soprattutto quando serve>. Sempre con quel sorrisino strambo ha poi aggiunto:< Devi sapere che il tartaro si forma dopo circa sei ore dal pasto, se lo fai fuori prima, bene, altrimenti sei fottuto>. Ho fatto due conti rapidissimi e sono giunto alla conclusione che se faccio tre pasti al giorno devo lavarli almeno tre volte al giorno, meglio se quattro in caso di merende fuori orario, così si è sicuri di dividere equamente la giornata in quattro parti da sei ore. Tornando a casa, nel traffico cittadino, non riuscivo a smettere di pensare a quanto fosse facile a volte, con un piccolo sforzo, evitare cose che costano in denaro, tempo e dolore fisico. A questo punto è d’ obbligo la premessa: da quando sono nato, sono sempre stato un campione nell’ improvvisazione, nel fare le cose all’ ultimo momento, nel non fare le piccole cose facendole crescere fino al punto da dovermi sbattere a destra e a manca risolvendole poi, nella migliore delle ipotesi, quando lo sforzo mi faceva raggiungere livelli di stress poco salutari. Oltretutto da qualche anno mi ero messo in testa di cambiare il mondo, partendo da me stesso. Tornando nell’ abitacolo della mia auto, mi sono detto: < Cazzo, tu vuoi cambiare il mondo e non riesci ad eliminare il tartaro dentale? Non si può, no no no no no!!!!!!!!!!!!!! Vi posso assicurare che non è stato facile, ma con un po’ di organizzazione (set da viaggio), il mio dentista ha ridotto il suo P.I.L. ed io ho ridotto il mio (citazione non a caso se pensate che il tartaro per definizione è……….: PRODOTTO, INTERNO e LORDO) La cosa sconvolgente è che cominciando ad adottare questo meccanismo sui denti, ho iniziato ad essere più diligente con quasi tutto quello che mi riguardava, e le mia vita sempre all’ ultimo secondo, ha cominciato a cambiare piega. Tutt’ oggi sono alla ricerca del miglioramento costante, ma posso dire a gran voce il mio motto: “SE VUOI CAMBIARE IL MONDO , COMINCIA A LAVARTI I DENTI ALMENO TRE VOLTE AL GIORNO……MEGLIO QUATTRO”. Arriva Natale
Si avvicina il Natale e saremo tutti più buoni. Mah, sarà vero? E poi perchè solo a Natale? In ogni caso speriamo proprio che più di qualcuno possa con l'occasione rivedere alcuni aspetti della propria vita perchè ne abbiamo le tasche piene di trans, escort, politici tronisti più simili a showmen che ad altro, maestrine stressate che picchiano i bambini e chi più ne ha più ne metta. Ma un buon proposito per il 2010 lo possiamo fare tutti. Ovvero quello di essere un po' meno egoisti. Perchè, chi più chi meno, lo siamo tutti quanti. E l' egoismo è la più colossale delle illusioni che ci rende ciechi, sordi ed autolesionisti. Ritenere che pensare prevalentemente a noi stessi ci renda più felici è ormai divenuta una equazione scontata. Una equazione la cui incognita avrà ragione su tutto rendendo il risultato tutt'altro che scontato. Vi racconto un paio di storielle che forse ho già narrato ma che vorrei riproporre perchè mi sembrano carine e pertinenti. Un Angelo invita un uomo a visitare due stanze che si trovano una all' inferno ed una in paradiso. Quella all'inferno presenta un tavolo rotondo imbandito con ogni prelibatezza immaginabile. Solo che i commensali attorno ad esso hanno le mani legate a posate lunghissime con le quali riescono a raggiungere le pietanze ma non riescono a portarsele alla bocca in quanto troppo lunghe. Tutti quei poveretti seduti attorno al tavolo sono pertanto denutriti e tormentati dalla fame e dalla frustrazione di vedere ed annusare tutte quelle cose buone impossibili da portare alla bocca. Una vera tortura. La stanza del paradiso si presenta assolutamente identica. Stesso tavolo, uguali pietanze, identiche posate troppo lunghe legate alle mani. Soltanto che qui i commensali sono rilassati, sorridenti, sfamati ed in buona salute. L'uomo chiede allora spiegazioni all' Angelo il quale gli spiega: “La stanza che hai visitato prima era occupata da persone egoiste, incapaci di interessarsi agli altri, preoccupati solo di riempire il proprio stomaco. Qui invece ci sono gli altruisti ed i generosi che hanno capito subito che bastava imboccarsi l'un con l'altro” L' altra storiella narra di una signora che in viaggio di lavoro si trova a dover attendere all'aeroporto il volo che la porterà a destinazione. E' una donna in carriera, fiera di sé e che ostenta la sua sicurezza. Ad un certo punto sente fame perciò si reca al bar a prendere una confezione di biscotti poi cerca un tavolino dove appoggiarsi e si trova costretta a condividerlo con uno sconosciuto. Si siede rispondendo al telefono cellulere, senza salutare e senza dare confidenza al suo vicino, anzi, assume un' aria da snob per mantenere le distanze. Poi finalmente decide di mangiare i biscotti, il fagottino è lì sopra il tavolo ad egual distanza tra lei ed il suo silenzioso vicino. Prende il primo biscotto e se lo mangia ma, con sua grande sorpresa, vede che l'uomo allunga la mano ed anche lui prende un biscotto. Ma come si permette? Pensa l' altezzosa signora. Ma decide di non protestare. Quell'uomo maleducato non merita certo che lei gli rivolga la parola. Secondo biscotto. E nuovamente lui ne prende un altro e ha la sfacciataggine di rivolgerle anche un sorriso. Lei invece gli rivolge una smorfia di disappunto ma nonostante questo ad ogni biscotto che lei preleva, ne preleva uno anche lui, fino a che di biscotti ne rimangono due. Allora lei prende il penultimo e lo mette in bocca innervosita. Lui prende l'ultimo ma anziché metterlo in bocca per intero, lo spezza in due parti e rivolgendo alla signora l'ennesimo sorriso, le porge la metà di quell'ultimo biscotto. A quel punto la signora, arrabbiatissima, si alza dalla sedia e se ne va non dopo aver rivolto a quel signore un truce sguardo più che eloquente. Avvicinandosi al bar per prendere un caffè, ancora nervosa per quanto accaduto, apre la borsa per prelevare il portafoglio e si rende conto che il fagottino dei biscotti che aveva poc' anzi acquistato era ancora lì, perfettamente integro. Si era distratta con la telefonata e non si era resa conto che il pacchetto di biscotti sopra il tavolino non era il suo. Era quello, identico, del suo sconosciuto vicino. Si vergognò allora profondamente per il comportamento che aveva adottato con quel poveretto che si era invece rivelato degno di stima e si rese conto da quell'episodio, nonostante fosse stato alla fine banale e di poca importanza, di quanto ci fosse di sbagliato e arido nella sua vita. Spero vi siano piaciute e vi auguro ogni bene. dopo l'acqua privatizzeranno anche l'aria?Il dl Ronchi è legge: oggi in Parlamento è stata approvata la legge che permette la privatizzazione del servizio di distribuzione dell'acqua.
Perchè loro lo chiamano "servizio" quando invece è un diritto inalienabile per ognuno di noi. Ogni disquisizione che si può fare in merito a questo argomento, ogni ragionamento, inevitabilmente andrà ad infrangersi contro un principio che non può essere ignorato, ovvero che tutto ciò che riguarda la distribuzione dell'acqua nelle nostre case, deve essere sottratto alle logiche di profitto che (giustamente) contraddistinguono ogni attività d'impresa. La salute, l'istruzione, l'acqua ... sono cose che non devono creare per forza un profitto, anzi! Può e deve essere accettabile che tutto questo costi di più di quello che se ne può ricavare. Il nostro diritto all'acqua non può essere un vettore che serve per creare lucro, non è etico nè moralmente accettabile. Ma non paghiamo già le tasse proprio per avere accesso a queste quattro basilari cose senza le quali la nostra vita sarebbe da terzomondo? E ne abbiamo diritto tutti indistintamente, anche chi non ha un centesimo e non riesce a pagare le bollette. Abbiamo lavorato secoli per creare la società civile che conosciamo e non intendo accettare che certe logiche speculative vadano a stravolgere tutto quanto. Le amministrazioni pubbliche devono mantenere il controllo assoluto di questi diritti fondamentali per la nostra vita e dispensarli equamente a tutti, andando a prelevare il denaro che serve per attuare tutto questo, da ciò che versiamo quando paghiamo tasse e tributi, oneri di urbanizzazione, inps, irpef e irap, bolli per l'auto, iva e quant'altro. Cosa le paghiamo a fare tutte 'ste tasse se non riescono a garantirci neppure l'acqua potabile? E' scandaloso, non dico altro .... Sempre peggio! Il caso MarrazzoIl caso Marrazzo è diventato il pretesto per un dibattito che sta ormai invadendo tutto il comparto mediatico e non solo. Se ne parla al bar, in casa, nelle scuole…. ma non so fino a che punto le argomentazioni proposte siano pertinenti al problema e se chi ne parla abbia bene in mente quale sia questo problema da risolvere. I commenti che sento sono del tipo:”ognuno a casa sua è libero di gestire la sua sessualità come meglio crede …” oppure “un personaggio pubblico deve dare il buon esempio ed essere irreprensibile” e ancora ”un politico deve amministrare bene il paese, poi cosa fa nella sua vita privata sono affari suoi”. A parer mio sono tutti discorsi fuorvianti che non centrano nulla con il pandemonio che ha provocato la vicenda Marrazzo. E qui è necessario fare alcune premesse prima di andare avanti con quello che vorrei dirvi. Premessa numero uno: nella vita non ci sono soltanto cose giuste o sbagliate, esiste anche la via di mezzo dove trova posto tutto ciò che è tollerabile ma non per questo da incoraggiare o promuovere. Mi spiego meglio. Se entri in un frutteto e raccogli una mela da una pianta che non è tua, è un furto. Ma non è paragonabile al furto di un’ auto! Sempre di furto si tratta ma nel primo caso è tollerabile. Questo non significa però, che dobbiamo incoraggiare chiunque ad andare rubare mele nelle proprietà altrui. Chiaro il concetto? Premessa numero due: lo stesso errore, a seconda di chi lo commette, può assumere una gravità differente. Se un errore ortografico lo fa il salumiere che scrive il cartellino di una promozione, al massimo mi fa sorridere. Se lo stesso errore ortografico lo commette il professore di italiano che sta insegnando la materia a mio figlio, non mi fa ridere per niente! Detto questo passiamo al caso Marrazzo. Per come la penso io non credo sia giusto mettere in discussione le sue abitudini sessuali ed i suoi gusti in materia perché quelli sono affari suoi. Ma credo sia invece pertinente giudicare con fermezza come queste sue tendenze le gestisce. Lui ha pagato una prostituta (maschio, femmina o via di mezzo non ha importanza) per soddisfare le sue perversioni e questo è sbagliato. Sbagliato perché usa denaro che guadagna grazie al voto di chi ha lo ha messo su quella poltrona non di certo per promuovere la prostituzione. Significa tradire la fiducia di chi credeva in lui. La questione non è come o con chi fa sesso o il fatto che tradisca la moglie oppure che si è divertito con un trans. Il fatto grave è che era sesso a pagamento. Benché tollerato ci dobbiamo chiedere se nel contesto sociale che idealizziamo la prostituzione è una pratica che deve essere incoraggiata (perché le cose giuste vanno incoraggiate e caldeggiate, altrimenti fanno parte di quelle tollerate e quindi non rientrano in quelle cosiddette giuste) oppure se sarebbe meglio combatterla (cosa peraltro impossibile) o quantomeno contenerla e controllarla. E non facciamo gli ipocriti che quando se ne parla c’è sempre qualcuno veste i panni della persona dalla mentalità aperta e di mondo che sbracciandosi va dicendo “che sarà mai!”. Incoraggereste i vostri figli ad andare a puttane? Consigliereste a vostra figlia di esercitare la professione di escort? E se scopriste che vostro padre si diverte a farsi sodomizzare da un trans e che per questo passatempo si gioca anche lo stipendio? Si fa presto a parlare quando gli eventi sono lontani da noi, poi quando invece ti toccano da vicino …. Se pensate quindi che la prostituzione rientri in quella schiera di cose che al massimo si possono tollerare, allora Marrazzo che è stato delegato per cercare di costruire ed amministrare una società più “pulita”, non me la può andare a foraggiare con lo stipendio che prende grazie al voto degli elettori! Non vi pare? Lui è il professore che insegna italiano ai vostri figli e deve non solo sapere dove va messa l’ H, ma è anche obbligato a metterla nel posto giusto quando è lui a scrivere. Questo non significa che bisognerebbe di mettere alla gogna il professore che non sa scrivere correttamente, però sarebbe legittimo indurlo a cambiar mestiere in quanto non adatto ad insegnare. Pertanto trovo sia giusto e da considerare quale atto di responsabilità da parte di Marrazzo l’essersi dimesso in quanto non possiede l’autorità morale per ricoprire il compito assegnatogli dagli elettori e questo non ha niente a che vedere con la sfera privata della sua vita che rimangono affari suoi e che devono assolutamente essere rispettati. Ma non si è parlato solo di trans, anche i dibattiti concernenti il problema della diffusione della droga, in particolare della cocaina, hanno visto trarre nuova linfa vitale dalla sciagurata vicenda di Marrazzo. E anche in questo caso ho sentito di tutto eccetto la cosa giusta (tranne in rare occasioni). Del buon esempio dei politici non me ne può fregare di meno ma di sicuro so che non è assolutamente tollerabile che proprio loro (i politici) vadano a finanziare la malavita che ha in mano il traffico e lo spaccio di quella merda. Tu politico ipocrita e disonesto, come puoi andare al funerale di Stato di una vittima di mafia sapendo che le pallottole che lo hanno ammazzato le hai comprate tu acquistando coca? Ma come puoi pensare di cambiare questa società, come puoi pensare di rendere il paese più sicuro se ti comporti in questo modo? Allora si all’ antidoping per i parlamentari! La tolleranza arriva fino ad un certo punto, poi deve subentrare la COERENZA altrimenti non si va da nessuna parte. A rafforzamento di ciò, mi soccorre uno studio effettuato da autorevoli soggetti e ripreso da alcune testate giornalistiche e televisive. Uno studio che punta il dito proprio contro i cocainomani che occupano posizioni di responsabilità nel tessuto sociale, colpevoli di aver preso decisioni azzardate in preda a deliri di onnipotenza indotti dalle colossali sniffate quotidiane. Parte delle responsabilità che hanno causato questa crisi economica che avvinghia mezzo mondo (se non trequarti) è riconducibile proprio a questo. E perché mai dovremmo accettare che chi abbiamo delegato a prendere decisioni importanti per la nostra vita sia mentalmente e psicologicamente influenzato dai suoi vizi e dalle sue perversioni? Almeno che siano leali e che prima del voto lo dichiarino:”sono bello e bravo, vi farò pagare meno tasse ma sono cocainomane”. Poi vediamo se viene eletto. In scia a questo tema si torna a parlare di proibizionismo e di antiproibizionismo. In linea di massima, ma solo a livello teorico, io sarei antiproibizionista per diversi motivi. Il motivo principale è che con il controllo dello Stato si andrebbe a togliere una gran parte degli approvvigionamenti della malavita. Secondo motivo, che il proibizionismo incentiva la trasgressione e quindi la diffusione. Ma in tutto questo c’è un PERO’ grosso come un condominio. Perché ritengo che questa politica sia ingestibile. Ad esempio: lo Stato a chi fornirebbe la droga? Solo ai maggiorenni o anche ai minorenni che ne facessero richiesta? E pensate che un ragazzo/a di diciassette anni non se la procurerebbe sottobanco come ha fatto finora se in farmacia si rifiutassero di rifornirlo? E quella sottobanco da chi sarebbe gestita secondo voi? Un altro quesito che mi sovviene è questo: Lo stato rifornirebbe sotto il suo controllo solo chi è già dipendente o anche chi vuole cominciare? Provate a risolvermi queste questioni se ne siete capaci. E non per ultimo: quali sarebbero le droghe controllate dallo stato? Anche l’exstasi e gli acidi e tutte le altre porcherie ammazza neuroni? “Mamma, domani sera vado in discoteca con gli amici e ci vogliamo strafare; mi vai in farmacia a procurare un po’ di roba?” Oppure, ce lo vedete un chirurgo di fama internazionale che va in farmacia a prendersi la roba? Il farmacista lo riconosce e sa che il suo lavoro è fare delicatissime operazioni a cuore aperto. La roba gliela dà lo stesso? E con i Marrazzo di turno, lo Stato (che sono poi loro) che farebbe? La teoria è una cosa, la pratica è un’ altra. Bisogna tornare con i piedi per terra e pensare ed agire con il cosiddetto buonsenso. Innanzitutto è assolutamente necessario svestire quella roba dalla reputazione che con il tempo si è creata quale ottimo e quasi indispensabile strumento di aggregazione. Deve diventare difficile integrarsi nel tessuto sociale a chi si droga. Che non significa abbandonare a se stesso chi si fa. Ma deve diventare difficile avere la patente (ad esempio test antidroga prima di andare in una scuola guida e prima degli esami), deve diventare difficile andare a scuola, nelle università ed in parlamento. Magari anche in discoteca. I soggetti trovati positivi devono essere aiutati con la prospettiva di riprendersi tutto una volta guariti e si deve approntare un programma educativo su vasta scala che sia più incisivo di quello che c’è ora, facendo leva in modo più shockante sulle conseguenze che quelle sostanze provocano, quali impotenza, demenza ecc ecc. Questa secondo me è la strada più corretta da seguire, anche se in salita. Buoni pensieri a tutti.
La nebbiaLa nebbia Al calar della sera nel novembrino autunno delle campagne silenti dai fossi, dai campi, dall’erba fradicia e dal fango umido tra i filari di spoglie vigne si leva lenta e infida una cortina che tutto offusca e nasconde a imitare il fumo che odoroso di legna esce dai comignoli delle case testimone del crepitio nei camini e nelle stufe delle ardenti e allegre lingue di fuoco che in disordinate danze vanno a scacciar la malinconia del freddo che tutto avvolge e mortifica i colori e che contaminando anche l’anima impietoso ti esorta a non cercar effimero calore soltanto da braci tremanti dalla cenere soffocate; dalle finestre, distratto osservo le luci lontane che si allargano in deboli aloni e già sogno una candida coltre che di ovatta tutto riveste e tra il profumo di marroni arrosto e di vino novello pregusto l’allegria di decori brillanti di sorrisi ammiccanti di baci e carezze sincere di voglia di stare insieme di doni scambiati e di musica dolce perché di nuovo è già quasi Natale e forse quest’anno questa umida nebbia che mi avvinghia anche il cuore sotto il peso di quel gelo impietoso cadrà a indurire la terra facendo esplodere il cielo di un azzurro mai visto. { Last Page } { Page 1 of 42 } { Next Page } |
Frase del Giorno:Thousand of candles can be lit from a single candle, and the life of the candle will not be shortened. Happiness never decreases by being shared. Home Il mio profilo Archivi Amici Album fotografico LinksDarialandCentro Nirvana Francesco Guccini Official web site In vacanza con il cane Le più belle poesie romane Core de Roma - il portale dedicato alla Maggica All we need is LAV Lega Nazionale per la Difesa del Cane Io Ani e bon Parla di una perla di pirla ecc...ecc... Emergency AnnaLiSoba AmicimelhoriaMaya73 stefano1961 CategorieMente e dintorniFrasi e poesie Canzoni Banalita... Banalita... LuNaMondana Tutto quello che Vergognati, uomo. Film e video Amore con la AMORE maiuscola LuNaLiBri
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